• E-mail: info@psycare.it
genogramma

Il genogrammavalido e noto strumento psicoterapeutico,  indispensabile per un terapeuta sistemico-relazionale e familiare, pur essendo un elemento estremamente delicato e prezioso, è stato troppo spesso sottovalutato, considerato più che altro un diletto grafico.
Eppure, o
ltre all’utilità diagnostica, il genogramma offre notevoli possibilità terapeutiche.

La pratica realizzata in studio è ormai una consuetudine.

Avere la possibiltà di realizzarlo nel corso di una seduta di psicologia online e di completarlo anche a seduta terminata è un’innovazione. E si realizza in PsyCare.

In PsyCare costruire il genogramma è semplice: durante il videoconsulto e anche dopo

Il genogramma può essere compilato e disegnato dal terapeuta o dal paziente stesso e in questo caso offre ancora più informazioni, in base a numerose variabili come lo spazio occupato nel foglio, l’orientamento verticale (per dare più spazio alle generazioni precedenti) o orizzontale (per concentrarsi maggiormente sulla famiglia attuale), le dimensioni dei simboli, i nomi e le date che vengono scritti subito e quelli che invece sono ricordati con fatica, e così via.

Un software dedicato per fare terapia online che si rispetti, non può non tenerlo nella dovuta considerazione. In PsyCare, nel corso del videoconsulto, il terapeuta e il paziente hanno la possibilità di usare contemporaneamente la lavagna virtuale, che resta sempre collegata a quella specifica seduta e che sarà successivamente reperibile in piattaforma.

La lavagna virtuale è in condivisione in tempo reale tra terapeuta e paziente e permette di usufruire, oltre che delle funzionalità di base disponibili, anche della nuova funzione dedicata alla realizzazione del genogramma online

Quando sia il terapeuta che il paziente sono online, sul lato destro dello schermo del rispettivo dispositivo, visualizzeranno entrambi l’icona della lavagna virtuale: facendo click sull’icona    si potrà accedere alla lavagna virtuale e si avrà a disposizione sul lato sx della lavagna la sezione dedicata al genogramma.

Il genogramma può essere compilato e disegnato dal terapeuta o dal paziente stesso e in questo caso offre ancora più informazioni, in base a numerose variabili come lo spazio occupato nel foglio, l’orientamento verticale (per dare più spazio alle generazioni precedenti) o orizzontale (per concentrarsi maggiormente sulla famiglia attuale), le dimensioni dei simboli, i nomi e le date che vengono scritti subito e quelli che invece sono ricordati con fatica, e così via.

Anche dopo aver concluso l’incontro online, tanto il paziente quanto il terapeuta hanno la possibilità di accedere alla lavagna virtuale e quindi al genogramma: per compilarlo, per completarlo e per gerstire tutte le attività correlate.

Nella nostra piattaforma, ideata per fare psicologia online, il genogramma è accessibile anche a fine consulto (integrato nella lavagna virtuale): per ogni paziente, per ognuna delle sedute, è possibile riaprire la sezione semplicemente cliccando l’icona di riferimento   

Ovviamente, sempre a discrezione del terapeuta, può essere messa a disposizione del paziente per consentirgli di accedervi anche a fine seduta.

Utilizzare il genogramma in psicoterapia, dunque, permette la condivisione ed il confronto sulla definizione di particolari problemi che, altrimenti, sarebbe più problematico gestire ed affrontare in seduta.

Simbologia e rappresentazione del genogramma

Esistono una serie di simboli standard per rappresentare nei genogrammi i legami di parentela e i principali eventi del ciclo di vita; sulla maggior parte di essi si riscontra concordanza a livello mondiale e questo rende di immediata lettura gli schemi anche in ambiti molto distanti tra loro.

In PsyCare sono stati inseriti e distinti per categoria, al fine di rendere più fluido ed immediato l’uso anche da parte del paziente, il quale non possiede la stessa conoscenza simbolica del terapeuta. Si possono identificare:

  • Simbologia generale
    • Genere, Figli e Altro
             
  • Simbologia delle relazioni
    • Relazioni familiari e Relazioni emotive
       

Per la costruzione del prorpio genogramma è sufficiente selezionare la sezione della simbologia che interessa e fare click direttamente sul simbolo o sui collegamenti da inserire, impostandone anche il colore, se necessario.

Ulteriori dettagli sull’uso della funzione ‘genogramma’ e sulle funzionalità della lavagna virtuale sono disponibili nella relativa sezione del Supporto: “Lavagna Virtuale del Terapeuta

Il genogramma: dice chi sei, da dove vieni, e non solo

Murray Bowen, che lo ha proposto quarant’anni fa (1979), ha defnito così il genogramma: 

 “un viaggio a ritroso per costruire il cammino presente, dando speranza al futuro”

Una definizione più esautiva è difficile reperirla e, a ben guardare, risponde a molte delle domande che sovente ci si pone a riguardo.

Tutti ricorderanno la celebre scena del film “Non ci resta che piangere” con Benigni e Troisi. Il contesto (apparentemente) non sembra avere molta pertinenza, ma a noi sembra proprio che il genogramma, alla luce della definizione di Bowen, a quelle domande, risponda bene. 
“Chi siete? Da dove venite? Cosa portate? Dove andate? ….un fiorino!”

Perchè, in generale, il genogramma aiuta ad evidenziare la complessità di una storia familiare, a rendere visibili i cambiamenti avvenuti nel corso del tempo o eventualmente le cristallizzazioni in modalità relazionali che creano disagio al paziente, ad anticipare, ove possibile, alcuni scenari. 

Un genogramma può essere, infatti, utilizzato in psicoterapa con un paziente per analizzare:

  • tipo di relazioni che intercorrono tra i componenti della famiglia
    (chi siamo)
  • gli eventi importanti che si sono verificati nella famiglia
    (da dove veniamo)
  • le capacità acquisite dai componenti nella famiglia
    (cosa portiamo)
  • i modelli familiari che si ripetono
    (dove andiamo)

Il prezzo da pagare, il fiorino, sarà la maggiore consapevolezza delle prorpie azioni e di quelle degli altri componenti. A tutto vantaggio della terapia.

Anche noto come “studio di McGoldrick-Gerson”, il genogramma, dunque, consente di visualizzare i modelli ereditari e i fattori psicologici che caratterizzano i rapporti familiari e viene utilizzato per identificare i modelli di comportamento ripetitivi e riconoscere tendenze ereditarie. 

Genogramma e albero genealogico: differenze e affinità

Il genogramma è una forma di albero genealogico che registra informazioni sui vari membri della famiglia e sulle loro relazioni nel corso di almeno tre generazioni.

La differenza tra le due forme di rappresentazione diventa quindi significativa anche dal punto di vista della possibilità o meno di un cambiamento all’interno del sistema ritratto. In pratica:

  • nel caso dell’albero genealogico (legami legati alla consanguineità) gli unici possibili cambiamenti sono quelli legati agli eventi anagrafici (nascite, morti, matrimoni), eventi che non variano il criterio di appartenenza
  • il genogramma, invece, pur contemplando la raccolta di dati anagrafici, concentra la sua attenzione sui legami affettivi importanti, sulle relazioni all’interno del sistema familiare, dandone così un’immagine che è, allo stesso tempo, storica e in evoluzione.

Da secoli la continuità di una stirpe nel tempo è stata rappresentata con l’immagine dell’albero, che simboleggia il legame tra il passato (radici, avi) e l’avvenire (germogli, discendenti).

R. de Bernart e F. Merlini (2001)

Assomiglia dunque molto a un albero genealogico, ma è molto più approfondito.
Ha una simbologia particolare che rappresenta i membri della famiglia, e si costituisce anche segni altrettanto definiti per indicare l’intensità del legame tra i membri, piuttosto che la presenza di disturbi psichici, o eventi importanti come separazioni o trasferimenti. Inoltre, durante la costruzione del genogramma, emergono aspetti che con un albero genealogico potrebbero restare latenti.

 

Il genogramma segue la psicoterapia: si può costruire online

Nel colloquio individuale il genogramma rappresenta un utilissimo strumento per promuovere la conoscenza dei propri percorsi individuali e familiari al fine di individuare elementi di ciclicità.