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nativi digitali

La definiscono Generazione Z, quella che, si sa, vive costantemente online.

I cosiddetti Nativi Digitali, tanto biasimati e criticati, additati e, spesso, sottovalutati. Oggi, la loro particolare interazione con la tecnologia, potrebbe tornare utile.

In termini di salute. E non è cosa da poco.

In questo particolare momento, vincolato al e dal flusso pandemico, sempre più adolescenti lamentano stati di depressione e ansia. Il dover stare a casa viene avvertito come un forte senso di costrizione. Senza sottovalutare il fatto che molti non riflettono/elaborano in modo approfondito su quali possano essere i rischi reali della malattia.

D’altronde, la consulenza online per gli adolescenti presuppone modalità differenti rispetto a quelle che si individuano per gli adulti. Pazienza e flessibilità la fanno da padrone. E il terapeuta che si offre per questo tipo di consulenza lo sa bene. 

Il primo passo verso la psicologia, si sa, è sempre il più difficile. Con la psicoterapia online, la difficoltà è amplificata; i ragazzi sono in un momento di evoluzione e transizione. E le difficoltà che incontrano, già in presenza, dal punto di vista del coinvolgimento, non sono poche.

Innanzitutto è necessario che il terapeuta individui se il ragazzo è adatto o meno a questo tipo di approccio. Se la psicologia online è nelle sue corde.

Le terapie messe in pratica, in questo particolare contesto, vengono definite dinamiche e sono per lo più a breve termine. La caratteristica principale è la rapidità della diagnosi; poi, una celere costituzione di quella alleanza terapeutica che è alla base di ogni terapia (o c’è o non c’è). Consapevoli anche della precarietà dei processi e della sensibilità dei pazienti.

Gli studi di settore ci aiutano 

Non sono pochi gli studi a disposizione per questa particolare gestione terapica. La risposta da parte della nuova generazione alla possibilità di vivere la psicologia online, di avvcinarsi  a una terapia online è positiva; di conseguenza, si manifesta un’ elevata propensione a preferirla rispetto a  quella in presenza.

A supporto ci sono numerosi studi.
Ad esempio, quello pubblicato nel Journal of Child and Adolescent Psychopharmacology; lo studio ha confermato che la crescente gamma di programmi per la terapia online per la fascia giovane, mostra un incremento in fatto di utilizzo. 

Il più recente studio di settore è di quest’anno (2020), e l’indagine ha messo a fuoco due aspetti:

  • le cosiddette differenze intergenerazionali
  • il fatto che le differenze emerse potessero essere un importante fattore discriminante nella volontà di usufruire delle terapie online.

L’essere un paziente della ‘network generation’, avrebbe comportato differenti e prevedibili  traiettorie in merito alla gestione delle sedute. 

Ma nessuna incertezza in merito alla buona riuscita.

Anche il setting è digitale

Dunque, la terapia online per i giovani, in termini di efficacia, conduce ai medesimi risultati; sia in fatto di cura che di comprensione delle problematiche del paziente rispetto a quella condotta in presenza.
Cosa cambia allora? Il setting terapeutico, nel senso che in un contesto c’è la presenza di un computer e nell’altro no. Ma per i giovani questo non è certo un limite.

Psicoterapia online

Nessun limite per i giovani, dunque. Ciò che, eventualmente, impedisce ai giovani di accedere ai servizi di salute mentale sono barriere diverse, molto meno multimediali. Sono i luoghi comuni, lo stigma percepito, la preoccupazione relativa alla riservatezza, l’accessibilità a servizi dedicati.

Una delle strategie positive per superare, tra le barriere, quella che più è vicina a loro è già in atto. E’ la capacità di offrire piattaforme di supporto alla psicoterapia online. Sempre più sicure e facilmente accessibili. E sarà difficile rinunciarvi.

Sicuramente sono necessarie ulteriori ricerche in quest’area e nuove proposte di piattaforme costruite appositamente a maggior tutela dei giovani pazienti. 

La psicologia online è ormai una richiesta, oltre che una necessità a cui non si saprà rinunciare.
E alcune soluzioni, per la verità, sono già online: una è, senza dubbio, quella messa a disposizione da
 Psycare.it.